La Camera bassa della Dieta giapponese ha approvato il disegno di legge di modifica del codice di procedura penale in materia di revisione del processo (再審, saishin): si tratta della prima riforma organica dell’istituto dalla sua introduzione nel codice del 1949.
Il punto qualificante della riforma riguarda i poteri del pubblico ministero: l’impugnazione dell’ordinanza che dispone la riapertura del processo viene vietata in linea di principio, restando ammessa solo in casi eccezionali sorretti da una motivazione adeguata, che il Ministero della Giustizia sarà tenuto a rendere pubblica. Il testo prevede inoltre che i giudici si adoperino per definire l’eventuale impugnazione entro un anno.
La riforma risponde alle critiche di lunga data — riproposte con forza dopo l’assoluzione di Iwao Hakamada — secondo cui le impugnazioni del PM ritardavano per anni, talvolta per decenni, la possibilità per le vittime di errori giudiziari di ottenere la revisione del processo e la conseguente riparazione.
Il provvedimento passa ora all’esame della Camera dei consiglieri.
