La Camera dei Consiglieri ha approvato un emendamento che porta i crypto-asset sotto la disciplina degli strumenti finanziari, segnando un cambiamento significativo nell’inquadramento normativo delle attività digitali in Giappone. La riforma tocca il regime fiscale, i prodotti di investimento, la trasparenza del mercato e il regime sanzionatorio.
Sul piano fiscale, la novità più rilevante è il passaggio dalla tassazione complessiva alla tassazione separata, con un’aliquota di circa il 20%. Viene inoltre introdotta la possibilità di riportare le perdite su un orizzonte triennale, allineando il trattamento dei crypto-asset a quello di altri strumenti finanziari. L’efficacia fiscale delle nuove regole è prevista a partire dall’anno finanziario 2027.
La riforma definisce anche il quadro per gli ETF su crypto-asset. Secondo il Japan Exchange Group, i primi listing sono attesi a partire dal 2027, aprendo la strada a strumenti di investimento regolamentati e accessibili anche agli investitori tradizionali.
Sul fronte dell’integrità del mercato, vengono introdotte regole sull’insider trading applicabili ai crypto-asset, con l’obiettivo di rafforzare la tutela degli investitori e la trasparenza delle contrattazioni. Sono inoltre previsti obblighi di disclosure annuale a carico di determinati emittenti.
Il quadro sanzionatorio viene irrigidito: per la vendita non autorizzata le pene passano da 3 a 10 anni. Nel complesso, l’intervento normativo mira a integrare i crypto-asset nel perimetro degli strumenti finanziari, con maggiori garanzie in termini di vigilanza, trasparenza e tutela del risparmio.
